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Privacy, WhatsApp-Facebook: il Garante apre un’inchiesta

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A due anni e mezzo dall’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook, la popolare applicazione di messagistica online annuncia che avrebbe condiviso i dati sensibili dei propri utenti con il noto social network.

Si trovano i dettagli dell’operazione nel regolamento della privacy di WhatsApp che gli utenti devono accettare prima di poter accedere al servizio. Esiste la possibilità per chi non vuole condividere questi dati con il social network di disabilitare l’opzione. Cosa invece poco chiara e che molti utenti non sanno, è che per disabilitare tale opzione si hanno solo 30 giorni a disposizione.

Il Garante della Privacy ha avviato un’istruttoria a seguito delle modifiche della policy privacy effettuate da WhatsApp a fine del mese di agosto, quando attivò la condivisione dei dati anche per fini di marketing.

Il Garante richiede chiarezza

Il Garante ha quindi invitato Facebook e WhatsApp a fornire la documentazione e tutti gli elementi a disposizione al fine di chiarire se i dati degli utenti di WhatsApp ma non di Facebook siano anche essi comunicati alla società.

Quindi ha richiesto di fornire prova che i in tale circostanza sia rispettato il principio della finalità. In considerazione che nell’informativa originariamente rilasciata agli utenti di WhatsApp non si faceva alcun riferimento a finalità commerciali e di marketing.